Anche quest'anno abbiamo aderito alla "giornata della pausa latte" che si tiene a livello nazionale. Assaporarne un bel bicchiere a
ricreazione è l’occasione per ricordarsi che il latte è uno
spuntino semplice e sano se consumato senza eccessi.
Quest'anno abbiamo voluto acquistare latte biologico di produzione ticinese. Le mucche allevate secondo le direttive Bio Suisse trascorrono la maggior parte della loro vita all'aperto cibandosi di erba e fieno senza "rubare" campi all'alimentazione umana. Solo
in inverno vengono nutrite in minima parte con mangimi concentrati.
Negli allevamenti intensivi invece i
mangimi concentrati costituiscono la base dell'alimentazione. Questo tipo di mangime è contro lo sviluppo sostenibile perché la loro produzione avviene su campi che potrebbero essere usati per l'alimentazione umana (un
terzo delle superfici coltivabili nel mondo sono destinate alla
produzione di mangimi per animali in un contesto dove la fame nel mondo
esiste ancora e dove l'agricoltura è per un terzo responsabile dell'inquinamento in generale).
I mangimi da agricoltura non biologica oltre a contenere una vasta gamma di pesticidi (insetticidi, ratticidi, limacidi, anticrittogamici) e magari ormoni per la crescita possono contenere anche prodotti geneticamente modificati (OGM). Per queste ragioni abbiamo provato un particolare piacere ad offrire ai nostri bambini un prodotto privo di tutti questi veleni.
Il
comitato genitori appoggia i contadini ticinesi e offre oggi
latte Bio Suisse regionale.
In questo modo rispettiamo due volte lo sviluppo sostenibile:
- il latte ticinese non deve percorrere lunghe strade su camion che inquinano l'aria e le orecchie (chilometro zero).
- l'allevamento
Bio Suisse
usa alimenti naturali, senza veleni.
CLICCA QUI per scaricare la guida allo sviluppo sostenibile in Svizzera.