venerdì 13 marzo 2015

Parliamo di apprendimento

Cari genitori,
la seconda serata d’incontro del progetto "Parliamo di…" si è svolta lo scorso martedì con molto successo. Abbiamo affrontato insieme al direttore di ProJuventute, Ilario Lodi, il tema dell’apprendimento, da voi proposto. Siete stati numerosi e questo ci ha fatto molto piacere.

Durante l’incontro sono emersi tre grandi concetti:
  • il ruolo del genitore nelle delicate fasi di apprendimento dei figli
  • le tecniche di stimolazione all’apprendimento e allo studio
  • i consigli sui metodi da utilizzare con i bambini e i ragazzi
Anche il concetto di iperstimolazione è stato affrontato dal direttore di Pro Juventute. Ha definito ragazzi “stressati” i giovani che non hanno momenti liberi durante la settimana, esortandoci a lasciare ai nostri figli momenti dedicati alla libera gestione del tempo. Una mamma ha giustamente fatto notare che i nostri giovanissimi non godono più della possibilità di vagare per le strade o di avere una “vita di cortile”. Il loro tempo libero tende quindi ad essere sempre controllato e gestito da un adulto e così la loro vita sociale.
Il Sig. Lodi ha saputo renderci coscienti delle nostre risorse personali: "Voi genitori avete le risorse per affrontare qualsiasi problema legato all’apprendimento dei vostri figli”. Questa presa di coscienza ci dà l’autorizzazione a intervenire sul comportamento e sulla motivazione dei nostri figli nei confronti dello studio, invitandoci alla presenza costante e all’affiancamento dei ragazzi durante le ore di studio.

La sua esortazione ad essere presenti ci ha fatto riflettere sul tema del “tempo” ed è emerso anche, grazie ai vostri interventi, che non è importante essere di fianco al ragazzo durante lo studio, ma esserci, significa trovare il giusto tempo di presenza che è soggettivo nella relazione con i propri figli. Lodi suggeriva per esempio (con i ragazzi delle medie) un contratto da stipulare con maestro e alunno firmato dai genitori, in cui si stabiliscono i tempi di studio, oppure proporre al proprio figlio/a un planning della settimana in cui si stabiliscono le ore e i giorni dedicati allo studio.

Oltre al concetto del tempo è emerso il concetto dello “spazio”. Lodi ci ha invitati a rendere l’ambiente di studio un ambiente adatto a quell’attività nelle ore pattuite con il ragazzo e a migliorare il clima in casa. Ad esempio, durante le ore di studio togliere qualsiasi fonte di distrazione (presidio informatico-mediale, interruzioni che costano molta fatica).

Abbiamo toccato il delicato argomento della rete informatica. Lodi ci ha fatto riflettere sull’esempio che noi genitori diamo e su ciò che dai nostri figli pretendiamo, ricordandoci che siamo dei modelli di comportamento per loro.

L’ultimo importante concetto emerso è stato quello della “pazienza”. Abbiamo riflettuto su come sia cambiata nella nostra vita e in quella dei nostri ragazzi. Oggi la pazienza viene a mancare perché gli strumenti informatici abbreviano i tempi di attesa, le risposte sono più immediate e se ad uno stimolo non corrisponde subito una risposta, questo genera frustrazione e la frustrazione genera aggressività. Lodi ci invita ad educare i nostri figli alla pazienza, suggerendo di trovare un modo anche giocoso d’intervento. Ad esempio, creando appositamente momenti di attesa nei confronti di situazioni piacevoli.

Per quanto riguarda le tecniche di apprendimento ci ha parlato dei metodi da proporre ai nostri figli per studiare meglio: sottolineare con diversi colori, riassumere, cercare le parole chiave, disegnare schemi… sono alcune tra le tecniche di memorizzazione.

Tutti questi concetti sono stati uno stimolo di riflessione per iniziare sin da subito a cambiare il nostro atteggiamento nei confronti delle difficoltà di apprendimento dei nostri figli, liberandoci dal pregiudizio che noi non siamo in grado di aiutarli, delegando così alla scuola questo compito.

Con questa sintesi speriamo di aver raccolto i principali concetti emersi dal interessante e costruttivo dialogo avuto durante l’incontro.

È molto importante per noi avere i vostri feedback per sapere se stiamo andando verso la giusta direzione. Per questo v’invitiamo a scrivere commenti e critiche costruttive per continuare a confrontarci e mantenere il dialogo aperto.

Scivete a :


Il Direttore di Projuventute ci ha lasciato il suo libro dal titolo: “Genitori nella rete”. Potete chiederlo in prestito alla Scuola Elementare.