Fino a pochi anni fa era impensabile e addirittura vergognoso anche solo pensare di fare un dono al maestro. Era considerato un modo di accapparrarsi la benevolenza del maestro.
Come ben recita il regolamento scolastico di Tenero:
"Regali ai docenti
Una precisa disposizione di legge impedisce ai docenti di accettare doni nell’ambito della loro funzione. I genitori sono pregati di attenersi a questa norma, evitando di mettere allievi ed insegnanti in situazioni di
imbarazzo."
L'articolo di legge è l'art.28 dell'ordinamento del personale:
Divieto di accettare doni
- Art. 28 1È vietato ai dipendenti di chiedere, accettare o farsi promettere, per sé o per altri, doni o altri profitti, per atti inerenti ai loro doveri e competenze d’ufficio.
- Qualcuno potrebbe dire che il regalo non è legato al dovere e alla competenza, ma come scriveva Brignoni sull'educatore del 15 novembre 1889:
"Infine non sarà mai abbastanza raccomandato al maestro di
non accettare regali, altrimenti esso umilierà le famiglie troppo
povere per poterne fare, e diminuirà la propria indipendenza
di fronte a quelle che credono coi doni comprare la sua benevolenza."
Se i genitori sono riconoscenti, soddisfatti dell'operato del docente possono comunicarlo a voce e questo è il regalo più grande, il regalo di essere riconosciuti per il proprio merito.